Ciao Elena,
ancora una volta mi trovo qui a cercare dentro me stesso le parole, i pensieri e la mano mi trema; sono tante le cose che ti vorrei dire, come tante sono le sensazioni, lo sconforto, il pianto, i dubbi che mai avrei creduto si potessero concentrare in una lacrima; sono triste perchè sono consapevole.
Voglio chiederti scusa del male che ti ho fatto, di ogni cattiveria, di ogni gesto con cui ti ho ferita e, se sto male, perchè mi sento svuotato dall'amore, sto ancora più male se penso a quello che ti ho fatto; solo ora mi rendo conto di quanto immaturo fossi a volerti giudicare, solo ora mi rendo conto della fragilità e della debolezza di quell'immagine dietro la quale mi nascondevo. Ti chiedo di perdonarmi perchè l'unica paura che ho sempre avuto è stata che tu non mi amassi, e che stupido che sono stato!Vivere nel terrore, non accorgendomi che il tuo amore è sempre stato lì, vivere mortificando ogni tuo tentativo di celebrare l'amore condannandoti, valutando ogni tuo gesto come al di sotto del vero amore, credendo che l'amore sia fatto di grandi gesti quando invece è fatto di piccole cose, di verità, di fiducia. Mi dispiace soprattutto non aver creduto in te, ma di averti condannata, di non aver capito di quanto tu avessi bisogno di me come amico,come confessore e aiuto, ma di essermi invece comportato come il boia.
Mi fa male dirti questo ed è profondamente avvilente ammettere i miei errori; tanto ero preoccupato di non ricevere che lentamente ho smesso di dare e mi sono invece accanito su te. Certo è facile guardare e criticare dopo, ma ci tenevo a chiederti scusa e a dirti che il mio amore per te è stato sincero. Nel bene e nel male sono cresciuto, ho imparato e ho cominciato a fare qualche passo con le mie gambe, la vita è ancora lunga ma so che non ti potrò mai dimenticare, tra venti, trenta, cinquanta, cento anni ti porterò ancora nel mio cuore, perchè tu mi hai dato la vita.
La nostra storia per me è stata come una rinascita, piccole cose, mi hai fatto crescere, tante volte semplicemente sussurrandomi in un orecchio una frase, bisbigliandomi un rimprovero che si è conficcato nel mio orgoglio come un seme e che ora, nutrito dalla sofferenza, è germogliato. Grazie a te ho imparato il valore dell'impegno e della perseveranza. In due anni ho conosciuto l'amore e ora sono confuso, mi sento infinitamente piccolo e sperduto e mi chiedo cosa mi riservi il futuro, non certo se riuscirò ad amare ancora, perchè è una cosa che non disimparerò mai.
Ho ripercorso la nostra storia, volevo farmi del male così ho recuperato il mio vecchio cellulare e sono andato a leggere sms che avevo ormai dimenticato e a guardare foto che credevo ormai perse e guardando quella ragazza e leggendo di quell'amore mi sono salite le lacrime, mi sono commosso di fronte alla semplice genuinità di quell'amore e, per un attimo, un lungo attimo, ho invidiato quei due ragazzi, felic nel darsi la “buona notte”, trepidanti nell'attesa di un messaggio e ho colto la vera essenza dell'amore, l'idea del darsi senza chiedere nulla, senza quell'affettato cinismo, senza impliciti e senza nulla di complicato.
Ma purtroppo il tempo passa e con esso si perdono tra gli strascichi del cammino proprio i valori, e il fuoco si spegne, inconsapevolmente ci si dimentica di quello che era e, nell'ansia del futuro, non si gode di quello che è. Ci siamo lasciati, ormai sono quattro mesi e il tempo non ha purgato le ferite, anche perchè non avevo ferite, il tempo ha invece rimosso come un'onda del mare la sabbia, ha abbattuto il castello fatto di false convinzioni, d i ipocrisie e d'orgoglio e messo a nudo le cicatrici di una vita intera, costringendomi a fare i conti con il lato peggiore di me, costringendomi ae entrare nello specchio, a guardare la persona che ero diventato, a guardare il ritratto del “Dorian” che ero. Allora ho capito i miei errori e in questi giorni di sofferenza ho pensato solo a diventare una persona migliore.
Il nostro rapporto, che è stato profondo e vissuto, mi ha lasciato una forte consapevolezza della vita e, paradossalmente mi ha dato una forte carica emotiva, la voglia di ricominciare a vivere e ad amare, tutto in una continua altalena di sofferenza, disperazione e gioia. Mi sono accorto di come il nostro amore mi abbia fatto aprire gli occhi e mi abbia cambiato, e l'unico mio rimpianto che ho è che a fare le spese di questa mia crescita sia proprio lui, il nostro amore; mi piacerebbe credere, illudermi che come una fenice possa rinascere dalle proprie ceneri, ma ho paura di averti fatto troppo male. Di essere stato cieco alle tue lacrime, sordo al tuo pianto, muto quando ti serviva conforto e lontano quando ti serviva un abbraccio, solo ora mi rendo conto di come io abbia fatto a pezzi la tua serenità con sadica ed inconsapevole cattiveria e mi dispiace, il mio cuore si riempie di disperazione e dispiacere. Tu sei e sarai sempre la mia cucciola, questa è l'immagine di te che voglio conservare, la mia bimba, dagli occhi azzurri e dai boccoli biondi. Fatico a scrivere ma non posso farne a meno tanto forte è la necessità di liberarmi di questo peso. Ti penso e mai avrei creduto che un ricordo potesse essere così doloroso, penso a quando ti ho insegnato a guidare, che continuavi a fare saltare la frizione della mia Golf, penso a quando ti ho insegnato ad andare in snowboard che è stato più il tempo col sedere per terra che altro, penso alle passeggiate col cane e a quando facevamo l'amore di nascosto, e mi accorgo di quanto fossi felice in quei momenti, penso a Praga che ero verde all'andata e grigio al ritorno, penso alle nove ore di treno per vederti, per baciarti e allora riconosco l'amore e mi accorgo di quanto senta la mancanza di tutto questo.
E nonostante tutto sono ancora molto egoista rifiutando di lasciarti andare via, credendo che possa ancora esserci qualcosa, che debba esserci qualcosa, perdendoci il sonno e tormentandomi alla ricerca di una risposta, combattuto tra ciò che è giusto e ciò che è speranza. Ho bisogno poi di vederti perchè ti voglio salutare, riuscendo ad abbattere tutte le barriere che orgoglio e presunzione impongono, trovando l'umiltà di riconoscere che ora il tuo sguardo brilla mentre io lo spegnevo solo e in tutto questo credere che un giorno potrò essere ancora io il fortunato, in grado di far felice una persona, troppo sperare che fossi tu.
La vita va avanti, i giorni passano e noi cresciamo e la mia paura è che il tempo possa allontanrti da me, è per questo che ti voglio chiedere di non scappare di non chiudere la porta in faccia a questo bambino, perchè la notte la fuori è fredda e buia; avresti le tue ragioni per voltarti, ti chiedo di risparmiarmi, ti chiedo di perdonarmi, di credere nella mia buona fede, nelle mie buone intenzioni. Io non so cosa voglio, non so cosa sia meglio, so solo cosa mi dice il cuore, che tanto mi sta dando e attraverso il quale sto parlando, ho bisogno di tempo, ma anche di te. Ti voglio bene e non posso permetterti di scivolarmi tra le dita, come sabbia finissima in una clessidra; qualunque cosa sia successa non si può oscurare questa finestra non si possono chiudere gli occhi e non mi basta dedicarti una canzone, ti voglio parlare con parole mie.................Continuerei a scrivere per sempre, sapendo che tu mi leggerai e godendo di questo, seppure esile, contatto. Non ti voglio perdere, amica? Nemica forse? Confidente? Amante? Non so in che ruolo ma nel copione della mia vita un posto per te ci sarà sempre, tutto è ancora da scrivere ma ti assicuro che questa volta di errori non ne farò. Mi manchi
Tuo per sempre
Nico
Non riesco a pensare che a lei ragazzi,,,,,, e ormai sono mesi,,,,,,,vedo altre donne, altre ragazze ma non riesco ad andare avanti, che schifo